The dark side of the mind

Autospicoanalisi di un soggetto altamente schizofrenico

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Blogger: MendianteRousse
Individuo di genere femminile. Età: 19 anni. Nazionalità: italiana. Professione: studentessa universitaria. Segni particolari: anormalità.

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Contatore

mi avete lobotomizzata *loading* volte

 
mercoledì, 14 novembre 2007
#54#

In nomine patris et filii et spiritus sancti.

 

Amen.

Defecato da: MendianteRousse a 15:09 | link | commenti (2) |

martedì, 02 ottobre 2007
#53#

ho comprato un cono piccolo al gusto salmonella, per la modica cifra di euro uno, centesimi cinquanta. Era amaro.

fetore di sterco di cavallo, pressato da ruote d'auto. Ed il profumo pungente dell'alloro reciso, avvolto sui pali. Die de festa.

quattro le torri, sul mare in tempesta, musica celtica e surfisti incoscienti.

una lega indistruttibile. scalfibile solamente con il diamante.

terrore_dalle viscere_della Terra! della Terra! un pixel tra i monsoni.

La Morte dinnanzi, ti dice: "Coraggio, fai un balzo!". Vigliacco, lo Stato Vegetativo alle tue spalle.

Certo che ho paura. Mi pento e mi dolgo di ogni peccato. Sebbene giungere sulla forca sia peggio. A-tro-ce. Non potrei definirlo altrimenti. Amen.

Corpo & spirito. Corpo & spirito. Corpo & spirito. Corpo & spirito. Corpo & spirito.

Sarò così fortunata? Eh, lo sarò?

Un bacio Macbethiano a voi. Vomitatelo o cucitevelo al petto.

Defecato da: MendianteRousse a 17:22 | link | commenti (6) |

venerdì, 27 luglio 2007
#52#

Sarebbe stato molto più figo non farlo,

ma, eccomi quà.

NON ho smesso di fumare. Attualmente un pacchetto di camel light da 20 mi dura un giorno.  Vivo in un mondo onirico fatto di danzatrici del ventre che si chiamano Zahara, vestite di rosso e d'argento, con gonne che perdono le medagliette.Tutti questi cloni camminano scalzi, bevono il mirto intingendo un dito nel bicchiere e succhiandolo, hanno due tette da brivido. E' un mondo in cui, a tre anni, si rischia di diventare orfani mentre si guardano i teletubbies in tivì. Un mondo in cui la birra costa troppo e le sigarette pure. Un mondo in cui i campanelli vanno di gran moda. Un mondo in cui si aspettano i referti di un ago aspirato per oltre un mese. Un mondo in cui fai ottimo sesso, ma non riesci ad entrare in contatto con il tuo partner. Lo abbracci mentre dorme in posizione salma, perchè sai che un giorno non potrai più farlo. Un mondo in cui, alle cinque di mattina, mentre la musica e lo sballo ti martellano in testa, alzi lo sguardo dalla spiaggia e vedi la luna gialla. Un mondo in cui vieni frustato, con ferocia, sulle piante dei piedi e poi vieni costretto a camminare su un sentiero di sale. Un mondo in cui devi fare i pompini con le mani legate ed il rossetto sulle labbra. Un mondo in cui mangi quasi ed esclusivamente pizza e gelati, indossi gli orecchini coordinati con i vestiti e ti sei tinta di biondo. E per due giorni porti pure l'orologio. Un mondo in cui le VerginiVolanti di palahniuk hanno dreadlocks rossi e neri, gonne di cotone indiane e scrivono con le bombolette spray:non fate figli. Un mondo in cui esistono i pesci volanti e giaciono morti in spiaggia. Un mondo in cui Brandy Alexander_dama gotica di pizzo e velluto,tulle e raso, funeramente leggiadra_ s'innalza leggera sulle punte, leggera come nessun'altra sarà mai. Un altare a lei consacrato ed una lacrima di veleno nell'urna versata. Un mondo.

A Charlie-Charlie Brown_ agente MakumbaYeah: Ti dedico queste righe pessime e scritte sotto <effetto di poco sonno e haschish. Mia Alice in the wonderland(tra macchia mediterranea, scriccioli e conigli) chiedo ancora favole e baci.

Defecato da: MendianteRousse a 16:16 | link | commenti (2) |

lunedì, 30 aprile 2007
#51#

Ladies and gentlemen,  mesdames et messieurs, signorrrre e signorrrrri,

cala il sipario.

La Mendicante Rossa, alias Digitale Purpurea, al secolo Marla Singer vi sventola un fazzoletto di pizzo bianco,sotto al naso. Già. Mi ripropongo di dire addio a diversi vizi dannosi. 

Punto uno: cercherò di smettere di fumare. Ho appena preso in mano una piccola guida, donatami dalla mother, per smettere. Ci provo, dai.

Punto due: basta con l’autolesionismo. Ci devo riuscire.

Punto tre: continuerò a bere con moderazione, come sto facendo da un po’.

Punto quattro: non scriverò più di stronzate deprimenti. Roba che han preso alle palle pure a me.

Ebbbastappppiangersiaaddddossso, ebbbasta. Tra l’altro:amo il sun, la people, la mia home, il sex. Sono sana, ho un tetto sulla testa, chi mi ama. Non sono sola. Checccazzzohodicuilamentarmi?

Forse diventerò noiosa, penserete.

Naaaaaaa.

Farò sempre qualcosa di strano, sarò sempre sciroccata e una pessima soggetta, una fottuta ‘bad girl’.

Solo un po’ più decisa ad essere felice e a volermi bene, prima che sia troppo tardi.

Perciò, fatte come me, scegliete la vita.

BOICOTTATE SPLINDER, VI SUCCHIA L’ANIMA.

 

 

Ps. Grazie ai miei lettori. Continuerò a leggervi e a commentarvi. I love u, I love u.

 

Defecato da: MendianteRousse a 23:16 | link | commenti (11) |

venerdì, 20 aprile 2007
#50#

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La VITA è un GIOCO al MASSACRO.

.

Immagino: Location_ Principato di Monaco. Protagonisti_Dio, Buddha, Allah e tante altre guest star. Trama_ questi attempati signori davanti alla tivì satellitare, a guardarci. Molto Big Brother . Adagiati mollemente su poltrone e pouf. Con odalische a massaggiargli i piedi grassi e pelosi.  Muniti di salatini, ali di pollo fritte speziate e ganja a volontà. Martini con oliva e bloody mary. Si fanno delle grasse risate.

Ridono, sadici dei nostri affanni. Del nostro arrampicarci sugli specchi, per poi schiantarci al suolo. Chi cazzo ha detto che se veniamo sottoposti a qualche prova è perché possiamo superarla?

Come superare un CANCRO al COLON allo stadio TERMINALE?

.

“..Amici telespettatori, lo scoprirete subito dopo i consigli per gli acquisti. Rimanete sintonizzati, mi raccomando...”

.

Defecato da: MendianteRousse a 00:18 | link | commenti (14) |

giovedì, 12 aprile 2007
#49#

Cara Mendicante Rossa,

quando singhiozzi a voce alta sembri un cane rauco. anzi, un cane strozzato.

vomitare dopo aver spompinato uno stronzo che non ti amerà più: questo è dannatamente inutile.so che quando gli succhi il cazzo lo fai con trasporto sincero. che speri di venire inondata di affetto, non di sperma. _desiderio tipo: piangi sulla sua spalla, tanto da bagnarla. lui ti scosta la testa e ti guarda in faccia. ti lecca via le lacrime. soffre nel vederti così. ti bacia la testa e ti dice: ‘non sei più sola..’ _. nient’altro, questo sarebbe sufficiente. ma, dopo che ti viene in bocca, e tu sputi il suo liquido su un pezzo di carta igienica, tutto finisce lì. ti alzi, lui si rimette le mutande, ti guarda con aria soddisfatta e ti dice:’ti accompagno giù alla porta, tra pochi minuti.’. fumi una camel light e desideri di morire, ma non ti uccidi.

e, poi, vederti lì, che ti tagli le braccia, seduta sul cesso, mentre defechi. solamente perché ti hanno criticata.  non sei cambiata affatto.

oggi il vento della primavera è arrivato. ha turbinato sulla tua testa.

i tuoi organi interni ribolliscono. è in corso una guerra civile, all’interno del tuo corpo.

come non potresti sentire dolore?

parliamo di Tyler Durden, alias mister (un)Love.

ti vedo: lo guardi con occhi adoranti. ti sembra bello, bellissimo.

ma, davanti allo specchio  esso appare com’è realmente: orribile. lo specchio è l’unico mezzo per vedere la verità. infatti, so quanto possono essere ingannevoli gli occhi umani. ed ora lo sai anche tu. dopo queste scoperte ti avvolge il disgusto, il senso del degrado. apri le gambe e ti lasci scopare, con desiderio, sì, ma di oblio. vuoi dimenticare l’angoscia per un po’. e, così facendo ti lasci usare, sfruttare di nuovo. regali il tuo corpo, in cambio di nulla.

sei consapevole del fatto che la tua solitudine non verrà mai placata da nessuno. non verrai mai amata per ciò che sei. e non solo: nessuno capirà mai la tua intima sofferenza, tranne chi l’ha già fatto (la sempre tua Sybil Vane, alias the Queen). in attesa di qualche malattia che ti uccida, butti via il tuo organismo in mille modi diversi, cercando di non essere, non pensare per una manciata di attimi. ma non sono mai sufficienti.

questa lettera è intrisa dell’aroma dell’haschish quando viene squagliato. come sai, il migliore , esotico odore che si possa annusare.

Con amore, Marla Singer.

Defecato da: MendianteRousse a 14:07 | link | commenti (13) |

venerdì, 06 aprile 2007
#48#

La Mendicante Rossa s’è detta stanca.Di fingere gli orgasmi.Di spiegare che il plurale di knife non è knifes. Di rispondere alle domande degli altri con aforismi di Oscar Wilde, scritti con una penna viola melanzana, su fogli gialli quadrettati.

-di cosa ti lamenti? sei venuta due volte...un orgasmo multiplo, roba rara..

La Mendicante Rossa fa sempre spallucce, in questi casi.E quando la situazione si complica, apre le cataratte, e via, lacrime.Ha un certo talento in queste faccende.Mentire, recitare, sbatterla in culo alla gente.Questo pubblicizza il suo biglietto da visita.

“Ore: 17:56

Leggi il testo di Ava Adore degli Smashing Pumpkins,ascoltala se ti va.

Sarebbe stata perfetta da dedicarci, ai tempi.

Mittente: BrandyAlexander”

E così:

It's you that I adore
You'll always be my whore

La Mendicante, canta, sì, ma non le passa.

You'll be a lover in my bed
And a gun to my head

La Mendicante Rossa ha catturato il dolore, l’ha messo in un sacco e l’ha abbandonato in autostrada. Ma, purtroppo per lei, mr. Pain è riuscito a ritrovare la strada di casa.

La Mendicante ha passato delle ore a tracciare linee e a progettare dei piani per annientare il suo acerrimo nemico:Tyler Durden, ossia Mr. Love.

La Mendicante Rossa ritaglia, dalle riviste patinate, le foto delle donne, stoffa optical e abbigliamento minimalista, che l’arrappano.

E cava gli occhi agli uomini, vestiti prada, che la disgustano.

La Mendicante rossa sogna sconosciute, bellissime, in guépiere, come tocchi di carne in omaggio.

La Mendicante è obesa, pur pesando quarantadue chili.

Eppure non può diventare bulimica o anoressica. Queste sono le uniche patologie che l’hanno sempre ripudiata.

Andrà a cercare la piccola troia, vestita da elfo: lady life. La posizionerà in giardino, la innaffierà e si prenderà cura di lei. Ogni singolo giorno della sua vita, lei, l’amerà.

Amerà i suoi piedi, le sue mani, le sue piccole vene color acqua.

Ed andrà a cercare il tossico biondo. Quello con la spilla da balia nell’orecchio, che farà infezione presto. Quello che,con gli occhi, le ha raccontato del suo futuro,nella notte di san silvestro: mr Death.

Ora, essa chiude gli occhi. Tuffa i capelli nel lavandino e si taglia la frangia nera troppo lunga, senza infilarsi le forbici nel collo.

Ed infine  dichiara di voler poter dire, un giorno, che le puttane non le hanno dato il tempo di sposarsi. (garcia marquéz)

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>8 aprile 2007>

Aggiornamento sulla vostra-e ripeto-vostra- festa, in onore di: -punto uno; sadismo storico. -punto due; sacrificio di poveri agnellini innocenti. -punto tre; feticismo più sfrenato, concesso a preti ed ecclesiastici amanti delle estremità inferiori umane. -punto quattro; indigestioni provocate dalla cioccolata, che:  fa tanto bene alla salute, quanto all'adipe.

Tyler Durden, ossia Mr. (un)Love dice alla Mendicante Rossa di mestruo (eggraziealcielo): ' Marla, hai presente l'uovo di Pasqua Kinder, che quest'anno una sorpresa su tre è di Tom and Jerry? Beh, tu non sei quell'una su tre.'

Defecato da: MendianteRousse a 14:45 | link | commenti (12) |

sabato, 24 marzo 2007
#47#

Un elenco. Cose che vorrei smodatamente fare:

 

N        Premere a tavoletta l’accelleratore. Veramente a tavoletta.

Sentire la velocità pomparmi nelle vene.

Pomparmi nelle vene.

Nelle vene.

Cazzo.

 

N        stare seduta su uno sgabello,accanto allo zio Buk, in un bar.

A bere.

Scotch e acqua.

Oppure vodka e tonica, con limetta.

A parlare di cose mortalmente serie, con asciutto cinismo.

Non dare peso alle catastrofi, uscire con frasi molto spaccone e molto macho.

Sfoggiare un menefreghismo che non ci apparterrebbe mai.

                p.s. grazie di essere venuto a letto con me per tante notti, Henry Chinaski.              

 

N        Passare attraverso le pareti.

Vere pareti, non merdoso cartongesso.

Farle a pezzi, oltrepassarle.

Furore.

 

N        Poter evitare, un giorno, di incontrarti accidentalmente, sybil vane.

        So che avrò un tuffo al cuore.

Perché non ci sarà più nulla di me in te.

E nulla di te in me.

Solo il rammarico della perdita più grave di un’esistenza intera.

 

N        Fare a botte.

Spaccare un setto nasale.

Procure ecchimosi.

Spaccare labbra.

Sfondare buchi del culo.

Farmi male.

Sentire il dolore invadermi il corpo.

Dolore da pugni nello stomaco, calci nei fianchi.

Sentirmi viva.

Adrenalina.

Montare la rabbia.

E farla esplodere.

Per una cazzo di volta.

 

N        Reinterpretare i miei sogni da rockstar.

Quando, hole on air, sognavo ancora.

Vestiti in very bitch style, occhi neri pesti.

Atteggiamento così sfacciatamente strafottente.

Sarei stata la troia del rock’n’roll.

Avrei dato il culo per la sua causa.

Intellettualmente sfasciapalle.

Poeticamente urticante.

Granito puro, caverna e cocci di vetro.

 

 

N        Avere il cazzo.

E deflorare una vergine arrappata.

Sentire il separarsi della carne.

Il mio avvento.

Sfondare.

Sfondare.

Sfondare.

strapparle il lobo dell’orecchio destro, con i denti.

E tastarle in mezzo alle gambe,sentire il calore del sangue.

tra le sue lacrime, da consolare e leccare via.

 

N        Vorrei vedere le mie parole impresse con violenza.

Sulle pagine, numerate.

Su milioni di copie di un libro.

Stampate con  forza,

tanto da ferire a morte la carta.

Vedere santificate le mie preghiere.

Un senso ad anni vacui, sterili, inodori.

 

N        Non sentire più tanto freddo.

Che sia un’ influenza in arrivo

o la solita solitudine

ad impregnarmi le ossa?

Defecato da: MendianteRousse a 14:58 | link | commenti (25) |

lunedì, 19 marzo 2007
#46#

Per carità, uomini, riponete il vostro uccello nelle mutande. Eiaculare al momento ed al posto giusto non farà mai di voi dei padri, bensì dei donatori di sperma. Essere genitori è altra cosa.

 

Vero, daddy? Tanti ma tanti auguri, eh,,,

Defecato da: MendianteRousse a 14:43 | link | commenti (9) |

giovedì, 15 marzo 2007
#45#

Salmo zero.

Chissà cos’avrà pensato il tecnico vedendo magnifier tra gli ultimi programmi aperti.

E, riflettendo, avrebbe dovuto chiedermi un autografo.

Gli avrei scritto una dedica su una copia della mia ultima opera.

Volpe sbudellata nei pressi di un distributore di benzina.

Ah, non ve l’avevo detto: fotografo carogne in decomposizione.

 

Salmo uno.

Mi sono detta:eccheccazzo, tu parli sempre di sesso.

Cioè, ad un tratto mi sono accorta che si tratta di un tema così fottutamente ricorrente.

E non so perché. Neanche avessi un gran bel rapporto col sesso.

Essenzialmente mi annoia.

Essenzialmente mi stressa.

Essenzialmente mi stanca.

Essenzialmente mi umilia.

Essenzialmente mi mercifica.

 

Salmo due.

Vorrei vivere, ma ho paura.

Perciò sto qui, nella mia tana, con le cose facili facili, ad invidiare gli orsi più temerari di me, quelli che allungano le zampe e rubano i cestini da pic-nic.

zzzzz,.,.,.,.. ‘Da questo Parco Nazionale è tutto, a voi la linea in studio..’ zzzzzzz.,.,.,

 

Salmo tre.

Forse dovrei scrivere un racconto, sapete di quelli che iniziano con:

‘Correva l’anno del Signore milleottocentosessantacinque..’

Lo adatterei, una cosa molto Alessandro Baricco, Seta.

Sono così dannatamente autobiografica, oh cielo.

Forse dovrei davvero darmi una regolata narrativa.

Forse dovrei.

 

Salmo tre.

Ho voglia di ascoltare Male di miele, come dico io.

E cantarla, come dico io.

 

Salmo quattro.

Penso a questa donna, così orribilmente cinquantenne.

Comparsa in un western.

Sapete di quelli con John-Faccia da culo-Wayne.

Che-cristo-li trasmette solo rete four e quella miriade di emittenti regionali da sbocco, è ovvio.

Fa parte di una carovana di visi pallidi, l’attempata.

Mi ritrovo a pensare alla sua routine domestica, fatta di latte scaduto-rancido-che puzza nel frigo.

Di unghie dei piedi sempre da tagliare.

E camicie da notte di flanella.

E così arrivo a stimarla un briciolino in più.

 

Salmo cinque.

Non riuscirei ad essere non-sense neppure volendolo.

Inutile, il fascino mi scansa.

 

Salmo sei.

Ho bisogno di cosce di ferro e culo d’acciaio per andare avanti.

Per vivere i miei giorni.

Come fare senza un corpo metallico da amare?

 

Salmo sette.

Un frate scalzo.

Cioè, scalzo scalzo no.

Sandali senza calze.

In pieno inverno.

Con il giubbotto, dentro ad una chiesa.

Starnutisce tra un amen e l’altro.

E confessa le vecchiette.

….

Che, tra l’altro, chissà se ha dei bei piedi.

Se ci andassi, io gli porterei un porno in regalo.

E un paio di calze di lana.

 

Salmo otto.

Desidero pazzamente uno dei nostri vecchi dialoghi folli.

Di quelli che meritano celebrità e immortalità.

Dimmi quando abbiamo iniziato a trasformarci in sassi.

Ho il diritto di saperlo.

 

 

Salmo nove.

Sapete spiegarmi perché adoro i R.E.M,?

E perché Bukowski odiava tanto Mickey Mouse?

 

Salmo dieci.

Sigaretta, accendere il punto luce a forma di pinguino e masturbarmi.

Morpheus e la regina Mab, delle fate.. senti? Stanno giungendo da me.. cavalli al galoppo e campanellini.

così, buona notte a te..

Defecato da: MendianteRousse a 23:49 | link | commenti (3) |